A tavola

Spice Temple, una grande cucina cinese moderna a Sydney

Papero Giallo - 0 sec fa
Magari un tempo sarebbe stata una fumeria d’oppio per la bella borghesia.Viene in mente questo quando si scendono le scale che portano nell’interrato dove si trova Spice Temple, locale di cucina cinese moderna ma di alta qualità, forse il meglio... Stefano Bonilli http://blog.paperogiallo.net/
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Bevendo Yarra Yarra nella baia di Sydney

Papero Giallo - Mer, 28/07/2010 - 23:51
... e poi andiamo a cenare nel miglior ristorante di Sydney mentre piove, il vento impedisce di tenere aperto l'ombrello, fa freddo.E' l'inverno, bellezza, ti dice il tuo angelo custode stravolto dalle 27 ore di viaggio.Andiamo a mangiare sul porto,... Stefano Bonilli http://blog.paperogiallo.net/
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Cake integrale con ceci e alghe

Cavoletto di Bruxelles - Lun, 26/07/2010 - 09:55

Ho scoperto una nuova categoria di ‘cibo amico’! In realtà questa categoria l’avevo sotto il naso da tempo solo che non so perché non mi ci ero mai soffermata, si tratta dei cakes comme des pains del libro sui cakes maison di Ilona Chovancova, sfogliato mille volte eppure mai che avessi fatto una ricetta da quella breve sezione lì dedicata ai cake da usare in tutto e per tutto come se fossero dei pani. In realtà proprio dei pani non sono: più densi e più ricchi, contengono uova e yogurt e olio e sono lievitati al bicarbonato, sono però ottimi da affettare e usare come pane per panini, crostini e quel che si vuole :-) Allora siccome io volevo un superpane supernutriente e pieno di solo cose buone, ne ho inventato uno mio, che da qualche giorno accompagna colazioni, insalate e zuppe fredde e di cui sono davvero molto molto contenta :-) insomma, un finto pane tuttofare, buono e sopratutto molto molto pieno di cose buone per voi :-))

Cake integrale con ceci e alghe

farina integrale 150 g
farina di segale integrale 150 g
uova 3
yoghurt magro naturale 12 cl
acqua o latte 13 cl
olio d’oliva 7 cl
ceci lessati 200 g
misto fiocchi di alghe essicate 4 cucchiai (ho usato il misto oceano dell’Algheria :-)
semi di sesamo 2 cucchiai
lievito per dolci non zuccherato 1 bustina
sale & pepe

Sbattere le uova con lo yoghurt, il latte e l’olio. Aggiungere le farine, il lievito, i ceci, le alghe, condire con sale e pepe e mescolare bene. Versare il composto in una teglia da plumcake sui 25cm e cospargere la superficie con i semi di sesamo. Infornare a 180° C per circa 45 minuti o finché il cake è gonfio è asciutto. Io lo conservo al frigo e, già affettato (con un quadrotto di carta forno fra una fetta e l’altra), al congelatore, in modo che basta tirarne fuori una fetta e lasciarla scongelare quando serve :-)

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Le Vie dei Canti

Papero Giallo - Sab, 24/07/2010 - 16:00
L'Australia intera poteva, almeno in teoria, essere letta come uno spartito.Non c'era roccia o ruscello, si può dire, che non fosse stato cantato o che non potesse essere cantato. Forse il modo migliore per capire le Vie dei Canti era... Stefano Bonilli http://blog.paperogiallo.net/
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Pasta con le sarde

Papero Giallo - Ven, 23/07/2010 - 07:39
Eccola qui la pasta con le sarde, una di quelle ricette che tutti conoscono e nessuno mangia mai.Tutti conoscono la pasta con le sarde di nome ma poi la ricetta è un'altra cosa e al ristorante, se non si va... Stefano Bonilli http://blog.paperogiallo.net/
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Cuciniamo il pesce

Papero Giallo - Gio, 22/07/2010 - 07:09
Fa caldo in modo africano anche nelle città dove l’estate di solito picchia meno.Le stagioni non sono più quelle di un tempo e altre imprecazioni di questo tipo fanno da sottofondo alla nostra vita quotidiana.Chi può vive in una bolla... Stefano Bonilli http://blog.paperogiallo.net/
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Roma dalle 5 alle 7

Papero Giallo - Mer, 21/07/2010 - 07:20
Avevo voglia di vedere Roma all'alba e così ieri mattina sono uscito di casa alle 5,45, complice il caldo notturno, e ho percorso a piedi le strade che durante il giorno e la sera fino a tardi sono piene di... Stefano Bonilli http://blog.paperogiallo.net/
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Velouté glacé aux carottes

Cavoletto di Bruxelles - Mar, 20/07/2010 - 13:29

La buona notizia è che ho quasi finito il famigerato libro (fra esattamente sette giorni dev’essere tutto chiuso, finito e buono da stampare – delle volte che a qualcuno questa notizia possa interessare, comunque prima o poi magari vi racconterò qualcosa del making off), la cattiva è che ho ancora mezza dozzina di altre cose da fare prima di andare in ferie, incluso il remake del viaggio in Savoia di due anni fa (tranne che stavolta non si tratta di macarons…). Nel mentre sbircio disperatamente alla colonnina di mercurio che non sembra aver molto voglia di tornare a indicare dei livelli di caldo che fossero anche vivibili sicché, francamente, al momento mi diverto poco e cucino ancora di meno (e mi spiace per quelli che vivono in montagna e che la sera dormono con il piumone leggero e che tutto sommato vorebbero che si cucinasse un po’ di più – hanno tutta la mia invidia :-). Insomma, rien de neuf sous le soleil – et c’est bien le cas de le dire. Questo detto, l’altro giorno l’abbiamo fatta fresca e dolce, oggi invece la facciamo fresca e salata…


Zuppa fredda di carota, cumino e yoghurt
, the ricetta: Sbucciare mezzo kg di carote, tagliarle a pezzetti, sistemarli in un pentolino e coprire a filo con dell’acqua. Aggiungere un cucchiaino scarso di semi di cuino mezzo cucchiaino di semi di coriandolo, tre fili di zafferano, e lasciar cuocere il tutto per un 10-15 minuti finché le carote non caranno morbide. Frullare, salare e pepare e lasciar raffreddare. Quando la zuppa sarà fredda, aggiungere 3dl di yoghurt magro naturale, e allungate se serve con poca acqua in modo da rendere la zuppa bevibile al bicchiere. Aggiustare il condimento e tenere al fresco per diverse ore prima di servire.
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Eataly New York, Mario Batali, Molto Gusto

Papero Giallo - Mar, 20/07/2010 - 08:09
Mario Batali è il cuoco americano di origini italiane che ha aperto nell'ultimo decennio una serie di ristoranti a New York in societa con Joe e Lidia Bastianich, la più potente e famosa dinastia di italiani d'America nel campo del... Stefano Bonilli http://blog.paperogiallo.net/
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Letture per le vacanze 1

Papero Giallo - Gio, 15/07/2010 - 18:45
Iniziano le vacanze anche per chi rimane in città.Leggere è una ginnastica della mente e dello spirito che bisognerebbe sempre praticare così come si cura il corpo.Una passeggiata di almeno un'ora al giorno a passo sostenuto ma anche la lettura... Stefano Bonilli http://blog.paperogiallo.net/
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Caffè leccese (più o meno)

Cavoletto di Bruxelles - Mar, 13/07/2010 - 08:13

Grmpf. Vabbe’, fatemelo dire un’ultima volta va: fa caaaaaaaldoooooo! Troppo!! (avvoglia di Pulcocitron…) Insomma, credo siamo tutti d’accordo sul fatto che questo qui è decisamente il peggior periodo dell’anno per le cose cucinesche in genere, anzi, se non fosse per il libro (quasi finitooooooo :-) qua missà che metterei l’intera cucina sotto chiave e frequenterei solo più il blender butandoci dentro, a casaccio, frutta, verdura e yoghurt (e voilà, la cena è pronta! :-)… Ciò detto, ogni tanto qualche mezzo sprazzo di ‘voglia di cucinare’ torna a galla (per sbaglio evidentement, se no non me lo spiego :-), e siccome qualche tempo fa ero rimasta intrigata da quella usanza leccese di aggiungere del latte di mandorla nel caffè (cosa che fra l’altro non ho mai provata in loco, uhps?! :-), è finita un’alba di domenica che provassi a farci qualcosa. Ora, a parte che questo non è nemmeno esattamente il miglior periodo per giocare con gelatine e agaragar (perché qualsiasi uso abitudinario di questi geleificanti viene sballato dal caldo ambiente, per dire), come piccola cosa dolce e fresca da fine pasto questa cosa qui (che è semplicemente caffé e latte di mandorla geleificato :-) non ci sta male… :-)

la non ricetta, per 2: Misurare 4dl di latte di mandorla (io ho usato quello, pugliese, eheh, di Maglio), aggiungere 3g di agaragar in polvere, mescolare e portare a ebollizione. Lasciar sobbollire per 10 secondi, spegnere e passare il liquido al blender per 10 secondi. Lasciar riposare poi versare in degli stampini di silicone a poco meno della metà. Riporre in frigorifero finché non si sia rappreso e conservare il resto di latte di mandorla a temperatura ambiente (tanto con sto caldo mica si rapprende). Preparare 4 tazzine di caffe (non c’è bisogno di zuccherarlo poiché è il latte di mandorle che serve ad addolcira il caffè, anche se qui ovviamente c’è molto più latte di mandorla, in proporzione, rispetto a quello che andrebbe versato nel caffè pugliese originale), misurare il volume di liquido, aggiungere 1 g di agar agar in polvere a 100ml di caffè, portare a ebollizione in un pentolino, mantenere l’ebolizione per 10 secondi, spegnere. Quando sarà rappreso il primo strato di latte di mandorla, passare gli stampini al congelatore per 10 minuti, e versare infine uno strato di caffè (che dev’essere a temperatura ambiente). Riporre in frigo, aspettare che si solidifichi, poi ripassare al congelatore e rempire infine gli stampini con il latte di mandorla avanzato. Lasciar solidificare tutto, ripassare un momento al congelatore per poter sformarli più facilmente e servire freddissimi…

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Pane, pizze e focacce

Papero Giallo - Ven, 09/07/2010 - 12:30
Caldo è caldo, non c'è dubbio, e molti hanno smesso di accendere il forno ma certamente per realizzare queste ricette vale la pena fare un'eccezione.La vera sorpresa sono i popovers perché facili da preparare, rapidi da cucinare e fantastici da... Stefano Bonilli http://blog.paperogiallo.net/
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La festa del cavolo: i vincitori!

Cavoletto di Bruxelles - Ven, 09/07/2010 - 07:39

Eccoqua, habemus vincitori!! :-) Intanto grazie a tutti di aver partecipato, pirsonalmente di pirsona è stato un sacco divertente e bello vedere le mie ricette nelle vostre cucine, le vostre reinterpretazioni e sopratutto la vostra creatività! (dovremmo farle più spesso queste cose!! :-) Insomma, ce n’erano davvero di tutti i tipi sicché se un giorno non avete altro da fare in ufficio :-P vi consiglierei caldamente di girarveli un po’ tutti i link dei partecipanti… Ovvvvvviamente, come al solito, procedere ai giri di eliminazione successivi per poi tenerne solo 20 è stata una sofferenza atrooooceeee, però al finale, con Davide, siamo felici del nostro spiedino di partecipazioni vincenti (e potete vederele cliccando sui nomi dei vincitori…). L’estrazione dei premi poi, avrei voluta affidarla a Olive ma significava sballargli la dieta con 20 biscottini in una volta sola, sicché beh, l’ho fatta io :-D (con 20 pezzettini portando ognuno un numero – quello del relativo comment, e senza guardare, vi lascio immaginare la scena :-D). In ogni caso, eccoqua i premi assegnati ai vincitori che se li sono, direi, ampiamente meritati… E con la fine della fiera del Cavolo – magari fatevi un paio di salsicce grigliate in terrazza stasera, no, dico, per finire degnamente la braderie dell’inizio estate… – direi che non ci resta che, euh… iniziare le vacanze??!! (ma magaaaari! ;-)

ps. messaggio ai vincitori: mi mandate gentilmente una mail con i vostri recapiti per la consegna del premio??? Grazieeee!!! :-)

il kit alghe dell’ L’Algheria.
246 Jul’s kitchen

Il kit 2 magliette Altriluoghi
281 Ilaria Falorsi

2 pentole e 2 padelle Aeternum Bialetti
277 Chiara e Alessandro

una Magnum di Franciacorta Cuvèe Prestige Ca’ del Bosco
178 Apest

Una copia di Ibleide, ed. Cibele
278 Marialuisa Firpo (per ascoltare, incollare questo indirizzo nel browser: files.me.com/marialuisafirpo/lx6j9i.mp3 )

Una stampa fotografica di Davide Dutto
126 Alessia

5 salami crudi gentili d’la Granda della salumeria Dho
233 La sardina

Il pacco Garofalo DOC (Delizie di Onesta Cucina)
252 Pallina

6 tazzine da caffè Illy firmate Almodovar
158 Marta

il blender KitchenAid® Artisan® rosso papavero
301 Tilia

La cocotte Le Creuset, colore rosso, 26 cm di diametro
274 Olivia

Un assortimento di biscottini Loison
175 Serena

Il kit cioccolato Maglio
276 Stella

Il kit farine del Mulino Marino
236 Sonia

6 bottiglie di SP68 (strada provinciale 68) dell’Azienda Agricola Occhipinti
297 Gabriella Grizzuti

Una cena per due persone con il Menù della Tradizione Piemontese dello chef Flavio Ghigo presso il ristorante Le Antiche Volte, a Palazzo Righini
254 Twee

6 bottiglie di olio extravergine Pianogrillo, Particella 34 cru 50 cl
224 Daniel

3 bottiglie di Barolo Bric del Fiasc 2006 di Paolo Scavino
269 Laura

Il kit prodotti siciliani di Scià
229 Semidipapavero

Una stampa di una mia foto tratta dal Libro del cavolo
253 FrancescaBianca

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Sogno di un tajarin di mezza estate, ed altro

Papero Giallo - Mar, 06/07/2010 - 15:26
" Mi sono stancato di questi piatti sempre più difficili - mi ha detto un amico di molte scorribande gastronomiche - ho bisogno di riposare la mente, di essere rilassato quando vado fuori a pranzare, ho voglia, quando mangio, di... Stefano Bonilli http://blog.paperogiallo.net/
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Racconti per l'estate: una strage

Papero Giallo - Dom, 04/07/2010 - 16:09
Strage è il titolo e dovrebbe essere un romanzo, almeno così è scritto in copertina,  ma quando ho preso in mano il libro per sfogliarlo mi sono accorto che in realtà racconta una strage avvenuta realmente in Italia.2 agosto 1980,... Stefano Bonilli http://blog.paperogiallo.net/
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Pizza, fichi & anatra

Cavoletto di Bruxelles - Ven, 02/07/2010 - 10:43

Arriva un po’ come i cavoli a merenda questa pizza, vero, ma a mia discolpa va detto che da quando l’ho fatta (in una piovosa serata di fine giugno…), di botto siamo passati al clima subsahariano e in queste condizioni, in effetti, mi rendo conto, suggerire un qualche cosa che si cuoce al forno, beh, è mero masochismo. Ciò detto, bah, consideratelo un post-it per quando le temperature ambienti saranno praticabili, o ispiratevi del condimento per fare un’insalata, o sostituite la base pizza con una pitta araba pronta (a condizioni meteorologiche estreme rimedi estremi :-) o pensate ‘pizza grigliata‘ e piazzate l’uomo di casa davanti al barbeque in compagnia di un paio di birre ghiacciate e una folta schiera di panetti lievitati, insomma, arrangiatevi – e comunque sia ben chiaro, io non vi ho mai detto di accendere il forno! :-)

La ricetta: per la base pizza vado abbastanza a occhio, usando grosso modo 400 g di farina, mezzo cubetto di lievito di birra, un paio di cucchiai di olio d’oliva, sale, zucchero e acqua kubbì, impastare il tutto e cercare di tenere l’impasto leggermente colloso, cioè piuttosto umido. Poi, una volta lievitata la pasta, dividerla in 4 o 6 pezzetti (per fare delle piccole pizze, oppure due se le fate grandi quanto la teglia del forno), spolverare di farina e stenderle a mano. Spalmare le pizzette con poca ricotta vaccina fresca condita con poco olio, sale, pepe macinato e timo fresco, aggiungere qualche dadino di mozzarella e infornare fino a quando la pizza non inizi a dorarsi. Sfornare, ricoprire il tutto con un paio di manciate di rucola, degli spichietti di fico (e per ora quelli laziali danno solo una lontana idea di quel che saranno i fichi calabresi di agosto, un motivo in più per conservarvi la ricetta fino a ferragosto :), delle fettine di petto di anatra affumicato (o di speck, se proprio non sapete dove trovare l’anatra… – nb, se la tagliate da voi pensate ad affilare il coltello prima :-), scagliette di parmigiano e, in finis, un’idea di aceto balsamico tradizionale (in questo caso, di Reggio Emilia, anzi, queste gocce a qualcuno dovrebbe ricordare qualcosa… ;-). Fine. Tagliare e mangiare! :-)
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I 20 anni del Povero Diavolo

Papero Giallo - Gio, 01/07/2010 - 22:09
Al Povero Diavolo si sono festeggiati i 20 anni con una cena a base di sarde, sardoni, sgombri e saraghine, cucinate alla griglia da Marco che è un vecchio amico di Fausto. Poi c’erano anche cozze, vongole, bistecche e salsicce... Stefano Bonilli http://blog.paperogiallo.net/
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Le tagliatelle perdute dello Zaghini

Papero Giallo - Mar, 29/06/2010 - 23:05
Erano salate, molto salate.Le tagliatelle dello Zaghini hanno una storia che viene da molto lontano, hanno sfamato migliaia e migliaia di "viandanti" nel corso di più di un secolo ma queste erano salate.Appena le ho viste arrivare in tavola ho... Stefano Bonilli http://blog.paperogiallo.net/
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Storia di ordinaria burocrazia

Papero Giallo - Lun, 28/06/2010 - 13:45
Non siamo a Baghdad ma a Roma, sulla Laurentina all'altezza del Raccordo, alla fermata del bus 703.Se non hai l'auto, come è il mio caso, arrivi qui prendendo alle 9,30 del mattino due bus e in un'ora se ti va... Stefano Bonilli http://blog.paperogiallo.net/
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Insalata di gamberoni, avocado e mango

Cavoletto di Bruxelles - Lun, 28/06/2010 - 07:15

Una delle domande (anzi, già che ci penso, se ne avete altre, se volete potete scriverle qui) che spesso tornano, negli incontri o le interviste – insieme a ‘ma chi la mangia tutta sta roba?’, ma a quello credo di aver ormai abbondantemente risposto :-) – è ‘ma qual è il tuo cibo preferito’? E solitamente rispondo che non ce l’ho un cibo preferito, ed è la verità: insomma il mio cibo preferito cambia con i giorni, gli umori, le stagioni, i mood, il colore delle foglie sugli alberi, gli equinossi, il sapore del vento e la migrazione delle oche selvatiche, che ne so… Beh ecco, tanto per essere perfettamente coerente, volevo annunciare che la cosa più buona al mondo (o almeno almeno la cosa più buona al mondo di questi ultimi 5 giorni :-) sono i gamberoni saltati con burro aglio e peperoncino. Yep, proprio così.
Ovviamente come al solito, dietro a questi gamberoni ci sono robe di proustiana memoria : caso vuole che mia nonna preparasse una insalata di langoustines proprio procedendo in questo modo, e che comunque in linea di massima, la sua essendo una cucina bruxellese, le carni (e i crostacei :) li cuoceva in padella con burro (pardon, beurre de ferme), aglio e una giusta dosi di pepe nero, e che questi ingredienti messi insieme springionano un aromino molto preciso e molto inequivocabilmente associato alla sua casa, esattamente come la cioccolata calda o il tè al gelsomino, tutte cose di cui ho già avuto modo di parlare per estesissimo in episodi precedenti. E poi non so nemmeno se la cosa più deliziosa sono stati i gamberoni stessi o semplicemente il fatto di aver casualmente cucinato una cosa che mi riportasse in altri tempi… A meno che non fosse l’insalatina per intera, insieme croccante, morbida, dolce, fresca, acidula e piccantina, per niente noiosa, esattamente come dovrebbero essere, almeno per me, sempre… :-)

ps. aoooo! vi rimangono esattamente due giorni per mandarmi la vostra partecipazione alla festa del cavoloooo!!!! :-)))

Insalata di gamberoni con avocado e mango, the ricetta: Sgusciare 4 gamberoni a persona, eliminare il budello dorsale e farlo saltare per pochi minuti in padella con una noce di burro, una piccola presa di peperoncino macinato grossolanamente e un’idea di aglio finemente tritata. Preparare le insalate disponendo su ogni piatto una manciata di spinacini freschi, delle fettine sottili di avocado e mango (quando li tagliate versateci qualche goccia di limone), e di cipolla rossa dolce. Aggiungere i gamberoni. Finire con un filo di succo di arancia, un cucchiaino di olio di sesamo, un po’ di sale e, volendo, pochissimo peperoncino.
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