A tavola
Spice Temple, una grande cucina cinese moderna a Sydney
Bevendo Yarra Yarra nella baia di Sydney
Cake integrale con ceci e alghe
farina integrale 150 g
farina di segale integrale 150 g
uova 3
yoghurt magro naturale 12 cl
acqua o latte 13 cl
olio d’oliva 7 cl
ceci lessati 200 g
misto fiocchi di alghe essicate 4 cucchiai (ho usato il misto oceano dell’Algheria :-)
semi di sesamo 2 cucchiai
lievito per dolci non zuccherato 1 bustina
sale & pepe
Sbattere le uova con lo yoghurt, il latte e l’olio. Aggiungere le farine, il lievito, i ceci, le alghe, condire con sale e pepe e mescolare bene. Versare il composto in una teglia da plumcake sui 25cm e cospargere la superficie con i semi di sesamo. Infornare a 180° C per circa 45 minuti o finché il cake è gonfio è asciutto. Io lo conservo al frigo e, già affettato (con un quadrotto di carta forno fra una fetta e l’altra), al congelatore, in modo che basta tirarne fuori una fetta e lasciarla scongelare quando serve :-)
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Le Vie dei Canti
Pasta con le sarde
Cuciniamo il pesce
Roma dalle 5 alle 7
Velouté glacé aux carottes
Zuppa fredda di carota, cumino e yoghurt, the ricetta: Sbucciare mezzo kg di carote, tagliarle a pezzetti, sistemarli in un pentolino e coprire a filo con dell’acqua. Aggiungere un cucchiaino scarso di semi di cuino mezzo cucchiaino di semi di coriandolo, tre fili di zafferano, e lasciar cuocere il tutto per un 10-15 minuti finché le carote non caranno morbide. Frullare, salare e pepare e lasciar raffreddare. Quando la zuppa sarà fredda, aggiungere 3dl di yoghurt magro naturale, e allungate se serve con poca acqua in modo da rendere la zuppa bevibile al bicchiere. Aggiustare il condimento e tenere al fresco per diverse ore prima di servire.
Eataly New York, Mario Batali, Molto Gusto
Letture per le vacanze 1
Caffè leccese (più o meno)
Grmpf. Vabbe’, fatemelo dire un’ultima volta va: fa caaaaaaaldoooooo! Troppo!! (avvoglia di Pulcocitron…) Insomma, credo siamo tutti d’accordo sul fatto che questo qui è decisamente il peggior periodo dell’anno per le cose cucinesche in genere, anzi, se non fosse per il libro (quasi finitooooooo :-) qua missà che metterei l’intera cucina sotto chiave e frequenterei solo più il blender butandoci dentro, a casaccio, frutta, verdura e yoghurt (e voilà, la cena è pronta! :-)… Ciò detto, ogni tanto qualche mezzo sprazzo di ‘voglia di cucinare’ torna a galla (per sbaglio evidentement, se no non me lo spiego :-), e siccome qualche tempo fa ero rimasta intrigata da quella usanza leccese di aggiungere del latte di mandorla nel caffè (cosa che fra l’altro non ho mai provata in loco, uhps?! :-), è finita un’alba di domenica che provassi a farci qualcosa. Ora, a parte che questo non è nemmeno esattamente il miglior periodo per giocare con gelatine e agaragar (perché qualsiasi uso abitudinario di questi geleificanti viene sballato dal caldo ambiente, per dire), come piccola cosa dolce e fresca da fine pasto questa cosa qui (che è semplicemente caffé e latte di mandorla geleificato :-) non ci sta male… :-)
la non ricetta, per 2: Misurare 4dl di latte di mandorla (io ho usato quello, pugliese, eheh, di Maglio), aggiungere 3g di agaragar in polvere, mescolare e portare a ebollizione. Lasciar sobbollire per 10 secondi, spegnere e passare il liquido al blender per 10 secondi. Lasciar riposare poi versare in degli stampini di silicone a poco meno della metà. Riporre in frigorifero finché non si sia rappreso e conservare il resto di latte di mandorla a temperatura ambiente (tanto con sto caldo mica si rapprende). Preparare 4 tazzine di caffe (non c’è bisogno di zuccherarlo poiché è il latte di mandorle che serve ad addolcira il caffè, anche se qui ovviamente c’è molto più latte di mandorla, in proporzione, rispetto a quello che andrebbe versato nel caffè pugliese originale), misurare il volume di liquido, aggiungere 1 g di agar agar in polvere a 100ml di caffè, portare a ebollizione in un pentolino, mantenere l’ebolizione per 10 secondi, spegnere. Quando sarà rappreso il primo strato di latte di mandorla, passare gli stampini al congelatore per 10 minuti, e versare infine uno strato di caffè (che dev’essere a temperatura ambiente). Riporre in frigo, aspettare che si solidifichi, poi ripassare al congelatore e rempire infine gli stampini con il latte di mandorla avanzato. Lasciar solidificare tutto, ripassare un momento al congelatore per poter sformarli più facilmente e servire freddissimi…
Pane, pizze e focacce
La festa del cavolo: i vincitori!
Eccoqua, habemus vincitori!! :-) Intanto grazie a tutti di aver partecipato, pirsonalmente di pirsona è stato un sacco divertente e bello vedere le mie ricette nelle vostre cucine, le vostre reinterpretazioni e sopratutto la vostra creatività! (dovremmo farle più spesso queste cose!! :-) Insomma, ce n’erano davvero di tutti i tipi sicché se un giorno non avete altro da fare in ufficio :-P vi consiglierei caldamente di girarveli un po’ tutti i link dei partecipanti… Ovvvvvviamente, come al solito, procedere ai giri di eliminazione successivi per poi tenerne solo 20 è stata una sofferenza atrooooceeee, però al finale, con Davide, siamo felici del nostro spiedino di partecipazioni vincenti (e potete vederele cliccando sui nomi dei vincitori…). L’estrazione dei premi poi, avrei voluta affidarla a Olive ma significava sballargli la dieta con 20 biscottini in una volta sola, sicché beh, l’ho fatta io :-D (con 20 pezzettini portando ognuno un numero – quello del relativo comment, e senza guardare, vi lascio immaginare la scena :-D). In ogni caso, eccoqua i premi assegnati ai vincitori che se li sono, direi, ampiamente meritati… E con la fine della fiera del Cavolo – magari fatevi un paio di salsicce grigliate in terrazza stasera, no, dico, per finire degnamente la braderie dell’inizio estate… – direi che non ci resta che, euh… iniziare le vacanze??!! (ma magaaaari! ;-)
ps. messaggio ai vincitori: mi mandate gentilmente una mail con i vostri recapiti per la consegna del premio??? Grazieeee!!! :-)
il kit alghe dell’ L’Algheria.
246 Jul’s kitchen
Il kit 2 magliette Altriluoghi
281 Ilaria Falorsi
2 pentole e 2 padelle Aeternum Bialetti
277 Chiara e Alessandro
una Magnum di Franciacorta Cuvèe Prestige Ca’ del Bosco
178 Apest
Una copia di Ibleide, ed. Cibele
278 Marialuisa Firpo (per ascoltare, incollare questo indirizzo nel browser: files.me.com/marialuisafirpo/lx6j9i.mp3 )
Una stampa fotografica di Davide Dutto
126 Alessia
5 salami crudi gentili d’la Granda della salumeria Dho
233 La sardina
Il pacco Garofalo DOC (Delizie di Onesta Cucina)
252 Pallina
6 tazzine da caffè Illy firmate Almodovar
158 Marta
il blender KitchenAid® Artisan® rosso papavero
301 Tilia
La cocotte Le Creuset, colore rosso, 26 cm di diametro
274 Olivia
Un assortimento di biscottini Loison
175 Serena
Il kit cioccolato Maglio
276 Stella
Il kit farine del Mulino Marino
236 Sonia
6 bottiglie di SP68 (strada provinciale 68) dell’Azienda Agricola Occhipinti
297 Gabriella Grizzuti
Una cena per due persone con il Menù della Tradizione Piemontese dello chef Flavio Ghigo presso il ristorante Le Antiche Volte, a Palazzo Righini
254 Twee
6 bottiglie di olio extravergine Pianogrillo, Particella 34 cru 50 cl
224 Daniel
3 bottiglie di Barolo Bric del Fiasc 2006 di Paolo Scavino
269 Laura
Il kit prodotti siciliani di Scià
229 Semidipapavero
Una stampa di una mia foto tratta dal Libro del cavolo
253 FrancescaBianca
Sogno di un tajarin di mezza estate, ed altro
Racconti per l'estate: una strage
Pizza, fichi & anatra
I 20 anni del Povero Diavolo
Le tagliatelle perdute dello Zaghini
Storia di ordinaria burocrazia
Insalata di gamberoni, avocado e mango
Ovviamente come al solito, dietro a questi gamberoni ci sono robe di proustiana memoria : caso vuole che mia nonna preparasse una insalata di langoustines proprio procedendo in questo modo, e che comunque in linea di massima, la sua essendo una cucina bruxellese, le carni (e i crostacei :) li cuoceva in padella con burro (pardon, beurre de ferme), aglio e una giusta dosi di pepe nero, e che questi ingredienti messi insieme springionano un aromino molto preciso e molto inequivocabilmente associato alla sua casa, esattamente come la cioccolata calda o il tè al gelsomino, tutte cose di cui ho già avuto modo di parlare per estesissimo in episodi precedenti. E poi non so nemmeno se la cosa più deliziosa sono stati i gamberoni stessi o semplicemente il fatto di aver casualmente cucinato una cosa che mi riportasse in altri tempi… A meno che non fosse l’insalatina per intera, insieme croccante, morbida, dolce, fresca, acidula e piccantina, per niente noiosa, esattamente come dovrebbero essere, almeno per me, sempre… :-)
ps. aoooo! vi rimangono esattamente due giorni per mandarmi la vostra partecipazione alla festa del cavoloooo!!!! :-)))
Insalata di gamberoni con avocado e mango, the ricetta: Sgusciare 4 gamberoni a persona, eliminare il budello dorsale e farlo saltare per pochi minuti in padella con una noce di burro, una piccola presa di peperoncino macinato grossolanamente e un’idea di aglio finemente tritata. Preparare le insalate disponendo su ogni piatto una manciata di spinacini freschi, delle fettine sottili di avocado e mango (quando li tagliate versateci qualche goccia di limone), e di cipolla rossa dolce. Aggiungere i gamberoni. Finire con un filo di succo di arancia, un cucchiaino di olio di sesamo, un po’ di sale e, volendo, pochissimo peperoncino.